mercoledì 15 giugno 2011

è ancora utile il biglietto da visita nell'era di FB?

...salve a tutti...carissimi...  ;)
spulciando qual e là sul web ho incontrato diversi articoli che sottolineano l'inutilità del biglietto da visita nell'era digitale.
Premetto che rispetto ogni opinione...ma mi riservo il diritto di dissentire...

E' vero che oggi ci sono infiniti canali di comunicazione, e sempre più spesso si ricorre a internet e ai suoi mezzi (basti pensare all'esplosione di social network quali Facebook e Twitter) per ottenere contatti utili per il lavoro, promuovere eventi, portfolii e intere attività....Convengo che in certi casi questo sia il sistema migliore, più veloce ed efficace, per arrivare al punto.

Però...pensiamoci un attimo...
Altrettanto spesso, uno dei canali migliori di contatto rimane quello di presentarsi direttamente, fisicamente, presso l'azienda...stringere la mano della persona a cui affideremo il nostro cv, farle un bel sorriso e cercare di ottenere un nuovo incontro...

In questi casi...non ci starebbe bene avere a portata di mano un bel biglietto da visita, fatto su misura per noi, qualcosa di "tangibile", che possa servire a ricordare il nostro passaggio e far sentire in maniera maggiore la nostra presenza?

perchè escludere i vecchi sistemi di comunicazione? non sarebbe meglio farli convivere in modo intelligente con quelli nuovi?

venerdì 10 giugno 2011

gnozi sautòn - conosci te stesso

Γνῶθι σαυτόν (gnôthi sautón)


L'esortazione di Socrate a cercare la verità dentro di noi, appare tanto più preziosa, oggi, in un mondo dove non esistono più certezze, dove conquistare tranquillità e sicurezza significa dover lottare tutti i giorni....
....Al giorno d'oggi è difficile trovare lavoro, qualsiasi lavoro.
Nessuno si improvvisa più un mestiere. 


Per ottenere un lavoro bisogna faticare, rimettersi continuamente in gioco, in discussione, aggiornarsi, entrare in competizione.
Quindi....vale la pena di farlo per un lavoro che poi non ci piace?


Forse no....allora, perchè non provare ad ascoltarsi un pò...e capire cosa veramente ci piace, cosa ci riesce FARE BENE?
se facciamo una cosa che ci piace, duriamo meno fatica....e rendiamo sicuramente di più


stasera vi lascio con un finale di film che a me piace molto...un bel "mantra"...su cui riflettere un pò...trovate cinque minuti, e ascoltate il consiglio.


The Big Kahuna, John Swanbeck 1999

domenica 29 maggio 2011

....per molti non per tutti?

Innanzitutto va detto che non sempre è possibile fare un biglietto da visita;
il problema si pone soprattutto per chi non ha una professionalità specifica e non può inquadrarsi in un ruolo ben definito per fare una presentazione efficace.
In realtà, per chi di questi tempi si avvicina al mondo lavorativo, o deve re-inserirsi sul mercato, il primo passo da fare è proprio crearsi un profilo professionale chiaro. 
Oggi le aziende cercano figure specializzate, sia per i profili cosiddetti "alti" che per i "bassi".

E' necessario quindi investire sulla propria professionalità, non solo attraverso percorsi scolastici, ma anche con stages e corsi di formazione, e sopratutto facendo esperienza direttamente sul campo.

Il curriculum vitae

il biglietto da visita è il curriculum più "smart" che esista: con poche info deve descriverci e renderci appetibili agli occhi di chi potrebbe assumerci.
In alcuni casi, deve essere corredato di altri elementi (ad esempio, nel caso di un designer grafico,  è d’obbligo presentare un portfolio con i lavori svolti)
Oltre ai dati anagrafici, un cv tradizionale deve contenere le esperienze professionali (la prassi comune è metterle in ordine cronologico inverso), formative, titoli di studio, attestati, stage e quant’altro. Seguono la conoscenza delle lingue, del computer, di programmi specifici, l’utilizzo di particolari macchinari e la disponibilità di spostamento e d’orario.
Fin qui…niente di nuovo…
Come fare a concentrare tutte queste informazioni in max due pagine?
E soprattutto…come fare a concentrarle in uno spazio di 55X85 mm????

Il titolo di studio


un tempo garanzia di occupabilità, oggi il suo ruolo è completamente rovesciato:
la cosa importante non è più il pezzo di carta, ma le capacità acquisite dalla persona; la formazione non riguarda più il solo ambito scolastico, ma sempre più spesso è collegata all’ESPERIENZA PRATICA.
Tutto nell’ottica del Long life learning, l’apprendimento durante l’arco della vita.
Questo per dire che, sì, il titolo di studio è richiesto e conserva il suo valore, ma chi deve assumervi darà uguale importanza alle vostre esperienze professionali, alla vostra formazione sul campo.

giovedì 19 maggio 2011

il lavoro nobilita l'uomo?

Il momento è critico, c'è forte disparità tra chi cerca e chi offre lavoro;  a causa di un sistema di tassazione molto pesante, le aziende sono costrette ad usare continui escamotage per assumere personale…
Sempre più spesso si ricorre a contratti di apprendistato o si assumono persone in mobilità o disoccupati di lunga durata, per poter usufruire degli sgravi fiscali.
in altri casi il tirocinio è l'unico canale per entrare in contatto con un'azienda...
E chi non rientra in determinati target?
Come può farsi spazio e trovare la propria collocazione professionale?

venerdì 15 aprile 2011

So Gorgeous!

Finalmente è arrivata la Primavera, si avvicinano le festività Pasquali....
Suggerisco un link, dove trovare alcuni esempi "very smart" per l'impostazione grafica del vostro biglietto da visita:
60 immagini di lavori freschi, vivaci, giovani....che sicuramente non passano inosservati...per andare diritti al punto!


http://vector.tutsplus.com/articles/inspiration/60-gorgeous-vector-business-cards/




Eccone uno tra tanti, per rendere l'idea


...non male, vero?

venerdì 11 marzo 2011

il formato del biglietto da visita

Un biglietto da visita misura, di norma, 55x85 mm.


Più grandi, quadrati o di altre forme strane non starebbero nel portafoglio e nella maggior parte dei porta-biglietti da visita...quindi...resistere alla tentazione e sfogare tutta la creatività nel design!!!!

Imbottito (spot mac ita)

lunedì 28 febbraio 2011

la prima impressione è quella che conta....l'importante è non farne una malattia, ma tenere a mente alcuni semplici accorgimenti per presentarsi nel modo migliore.


a questo proposito suggerisco di seguito un link 
http://www.youtube.com/watch?v=-UvxIhLSG_0


e suggerisco di vedere anche il film, molto crudo...ma ne vale la pena!

lunedì 14 febbraio 2011

un aforisma, per cominciare....

"Parlare oscuramente lo sa fare ognuno, ma chiaro pochissimi."
Galileo Galilei


Salve a tutti!!!

Lo scopo del nostro blog è di creare uno spazio di "discussione", dove presentare alcune "soluzioni" utili a promuoversi in ambito lavorativo, dare spunti insoliti (e spesso ironici) per provare a vedere le cose "da un altro punto di vista"...e diventare imprenditori di noi stessi!


Per cominciare....in un mondo pieno di "voci"...dove tutti sgomitano per trovare il proprio spazio...la maniera migliore per distinguersi e farsi ascoltare è usare due semplici armi:


la semplicità e la chiarezza


a questo proposito, è importante ricordarsi che un'immagine che vale più di mille parole...



buona lettura....e attendiamo risposta....